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Come vengono stabilite le quote nelle scommesse sportive

Sapere come vengono create le quote permette non solo di realizzare pronostici calcio il quanto più possibile esatti, ma anche di sapere quale sarà il guadagno che si andrà a incassare, in vista di una vincita.

Il calcolo del picchetto tecnico

In generale, ogni quota rappresenta una probabilità. Maggiore è la probabilità, più bassa sarà la quota. Sono i trader, ovvero gli analisti del settore, che lavorano per stabilire le quote offerte dai bookie. In generale, per conoscere la vittoria di una squadra in una partita, i trader hanno il compito di considerare:

– Il numero delle partite vinte in casa dalla squadra A,
– A cui sommare il numero delle partite perse in trasferta dalla squadra B.
– Il risultato va diviso per il numero di giocate in casa della squadra A,
– Più il numero di partite in trasferta della squadra B.

Il procedimento va ripetuto anche per il pareggio e la sconfitta. La probabilità che ognuno di questi eventi accada, si chiama picchetto tecnico.

L’influenza degli altri picchetti

Di fatto, nel calcolo delle quote, non interviene solo il picchetto tecnico, bensì anche altri fattori: come il picchetto forma, ovvero il calcolo delle probabilità tenendo conto dello stato di forma delle squadre nelle ultime cinque partite, il picchetto rating, cioè la valutazione su tutti i match giocati, indipendentemente dal campo (se in casa o trasferta), la combinazione stessa dei picchetti, la valutazione del tipo di partita (se, ad esempio, è un derby il fattore campo si annulla), ma anche gli infortuni dei giocatori chiave e il peso di tifosi e arbitro, tutti elementi che vanno a influire sulle quote finali.

Come puntare

Esistono diverse categorie di scommettitori. Quelli più disposti a correre il rischio, tendono a puntare sulla vincita dell’outsider, cioè della squadra meno favorita, poiché avendo meno probabilità di vittoria, ha una quota corrispondente decisamente più alta.
Lo scommettitore più prudente o principiante invece, è incentivato a scommettere sulle quote di base, ma queste possono venir modificate, soprattutto nel caso del live betting.

Il concetto di lavagna

Per calcolare la probabilità di accadimento di un evento, è poi necessario introdurre il concetto di lavagna.
La lavagna, detta anche aggio, è il margine di guadagno del bookmaker, ovvero la percentuale di ricarico che riduce l’ammontare della quota. Quando ad esempio si raggiunge circa il 100% delle probabilità, il trader giocherà sul lasso di tempo, facendo in modo che le probabilità cadano lievemente a favore del bookmaker.
Per calcolare la lavagna, è necessario dividere per 100 ciascuna quota per l’1X2. Ogni bookie quindi, determinerà una sua percentuale, che in genere oscilla tra il 101% e il 120%, di modo che, in teoria, ogni 100 euro giocati, possa guadagnare tra l’1 e i 20 euro. Di fatto, la maggior parte del denaro viene giocato sui favoriti; quando questi non riescono a vincere, i bookmaker ottengono il guadagno più alto.
Scegliere il bookmaker più conveniente significa dunque optare per quello con l’aggio (‘libro’) minore, ma ormai sul web sono presenti siti di comparazione che non rendono necessario il calcolo delle quote sulle giocate e della lavagna.

Il caso del betting exchange

Per quanto riguarda il caso del betting exchange, le quote sono più interessanti poiché decise dai giocatori stessi e rinegoziabili, sia prima che durante il match. Il bookmaker in questo caso si limita semplicemente ad intascare una commissione.